Ascolto prima di tecnica.
Le tecniche servono. Ma vengono dopo. Prima viene il modo in cui ti metti seduto di fronte al cliente. Prima viene il silenzio che sai tenere.
Chi sono
sales coach, formatore, narratore di vendite vere.
Trent'anni accanto a chi vende — dalla cosmetica alla consulenza, dalle piccole imprese alle reti commerciali. Una sola convinzione costante: dietro ogni trattativa che si chiude c'è una persona che ha scelto un'altra persona.
Ho iniziato a vendere a vent'anni, nei primi anni Novanta, in un'Italia in cui il commerciale era ancora un mestiere di porta a porta, di strette di mano e di caffè bevuti al bancone. Imparavi guardando, sbagliando, riprovando il giorno dopo con un'altra storia in tasca. Era una scuola dura, e per molti versi è stata la migliore.
Ho lavorato per anni nel beauty e nella cosmetica professionale, prima come venditore poi come responsabile di rete. Negli anni Duemila mi sono allargato alla consulenza, alla formazione, ai servizi: settori diversi, stessa domanda di fondo — perché alcune persone chiudono trattative che ad altre sembrano impossibili, vendendo lo stesso prodotto, con lo stesso listino?
La risposta, dopo tanto tempo, è semplice e scomoda. Non si tratta di tecnica. Si tratta di presenza. Di come arrivi in stanza, di come ascolti, di che ritmo dai alle parole. Di una serie di micro-decisioni che il cliente registra inconsciamente nei primi minuti, e che pesano molto più del prezzo.
Da questa intuizione, raffinata su migliaia di trattative reali — le mie e quelle dei venditori che ho seguito — è nato il Metodo Qselling. Non un corso, non un manuale: un modo di stare nella vendita relazionale che oggi insegno a venditori, consulenti, team commerciali e titolari di PMI. Lo faccio in studio, in aula, in azienda, sul campo. Mai a distanza emotiva.
Sono iscritto come coach professionista ai sensi della Legge 4/2013. Ma quello che conta, più dell'iscrizione, è che dopo trent'anni in questo mestiere continuo a trovarlo interessante. Continuo a imparare dalle persone che incontro. E continuo a credere che vendere bene sia una forma di rispetto — per se stessi, per il prodotto, e soprattutto per chi compra.
Come lavoro
Le tecniche servono. Ma vengono dopo. Prima viene il modo in cui ti metti seduto di fronte al cliente. Prima viene il silenzio che sai tenere.
I numeri arrivano. Ma se inseguo solo quelli, la trattativa si svuota e il cliente lo sente. Lavoro sulle persone, prima — i numeri sono la conseguenza.
Se non sono la persona giusta, lo dico. Se il prodotto non serve a quel cliente, lo dico. Si chiude di più dicendo la verità, non vendendo a tutti.
Le scadenze artificiali, gli sconti a termine, le pressioni inventate: stanno fuori dal mio modo di lavorare. Il cliente compra quando è pronto. Punto.
In trent'anni ho visto cambiare i prodotti, i mercati, gli strumenti. Una sola cosa non è mai cambiata: chi compra sceglie sempre una persona.
Scrivimi due righe sulla tua situazione. Ti rispondo personalmente entro 24 ore lavorative.